DIO HA SCELTO ISRAELE
Il ritorno degli ebrei nella Terra Promessa
Marcello Cicchese - Allegato a "Il Cristiano" no 5 - Maggio 2003

L'autore ripercorre la tappe che, nella storia, dimostrano in modo inequivocabile l'unicità; di Israele fra tutti i popoli della terra. I 5 capitoli consentono di cono-scere, nei dettagli, gli eventi che nell'ultimo secolo e mezzo hanno confermato l'esistenza di questa scelta di Dio e che stanno preparando il futuro che Egli ha già; fissato per il Suo popolo.

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Appendice:

INTERVISTA ALLA FIGLIA DI BEN YEHUDA

Compie quest'anno cento anni, parla correntemente quattro lingue, ha conosciuto povertà; e benessere. Ha partecipato come eccezionale testimone alla rinascita della lingua ebraica in Israele.

é qualcosa di eccezionale, sedere sul divano vicino a lei, nel suo piccolo appartamento all'undicesimo piano di un albergo di Gerusalemme. Accudita da una sua gentile amica e circondata da molte fotografie di famiglia, Dola ricorda volentieri gli avvenimenti della sua vita, anche se qualche volta la sua memoria non le permette di ricordare qualche dettaglio e qualche data. Nella sua galleria di famiglia si trovano le foto dei suoi undici fratelli e fratellastri, alcuni dei quali sono morti in tenera età;, altri più tardi, cosicchè adesso lei é l'unica sopravvissuta della famiglia. Con fierezza Dola mostra la foto dei suoi genitori.
La madre Hemda era una donna di straordinaria energia. Permise al padre di Dola di dedicarsi interamente allo scopo della vita: la rinascita di una lingua fino a quel momento morta.
Dola (Ben Yehuda) Wittman é nata all'inizio del ventesimo secolo, come ultima figlia di Eliezer e Hemda Ben Yehuda, a Gerusalemme, nelle vicinanze del mercato Machane Yehuda. Nonostante che i genitori padroneggiassero diverse lingue, in famiglia si poteva parlare una sola lingua: l'ebraico. Il padre era irremovibile su questo punto. Si arrivava al punto che ai figli di Ben Yehuda non era permesso di giocare con bambini che parlavano altre lingue. Perfino la collaboratrice domestica araba doveva farsi capire in ebraico, e Mahir ("Speedy") é stato il primo cane ebreo che rispondeva soltanto a comandi in ebraico.
Ancora oggi Dola parla volentieri del suo primo incontro con quello che poi diventerà; suo marito.
Lei e sua madre si trovavano in viaggio a Parigi. La loro destinazione era l'America. Avevano trovato alloggio in una piccola pensione nelle vicinanze del Jardin du Luxembourg e in quel posto conobbe Max Wittmann, che si trovava lì con un amico. Questo primo incontro condusse in seguito al matrimonio con il cattolico tedesco Wittmann. Quando questi chiese a Eliezer Ben Yehuda la mano di sua figlia, la risposta fu: "Il mio consenso dipende dalla risposta a due domande: «Andrete ad abitare in Eretz Israel? Parlerete soltanto ebraico?»". Max promise entrambe le cose e sposò Dola. Da autentico Jekke (immigrante di provenienza tedesca), Max mantenne la promessa. Andò a vivere con Dola a Gerusalemme e parlò soltanto ebraico. Il suo destino fu di immergersi nello studio del puro ebraico di Ben Yehuda e di diventarne un promotore. é ancora noto come uno dei più apprezzati esperti in questo settore. é morto pochi anni fa. Durante la sua vita Dola ha fatto molti viaggi e ha tenuto innumerevoli conferenze sulla vita e l'opera di suo padre. Ogni volta che l'applaudivano tornava davanti al pubblico e diceva: "Grazie per i vostri applausi per Ben Yehuda." Non tenne mai gli applausi per sè "Io sono soltanto una che trasmette qualcosa!" é solita dire; e con queste parole spiega anche il suo insolito nome. La parola ebraica dala significa "attingere acqua"; la forma femminile del verbo é dola, "attingo acqua".
"Come si attinge l'acqua da una fonte, ho attinto la lingua ebraica da mio padre, una lingua che nel nostro paese é diventata importante come l'acqua", afferma con la luce negli occhi.
(tradotto con autorizzazione da "NAI-Nachrichten aus Israel")

 

INDICE:

LA NASCITA DEL SIONISMO POLITICO
4- "Palestina": un termine puramente geografico
5- Gli Ebrei nella "casa dell'Islam"
6- "Nessuna parola di Dio rimarrà; inefficace"
8- La nascita del sionismo come risposta al nuovo antisemitismo
10- Il fondatore del sionismo politico: Theodor Herzl

LA NASCITA DEL SIONISMO PRATICO
13- Le persecuzioni spingono gli Ebrei verso la loro terra
15- Il "sionismo pratico"
17- Chi decide i criteri di giustizia?
18- L'uomo adatto nel momento adatto
19- L'emergere di un popolo arabo-palestinese

LA RINASCITA DELLA LINGUA EBRAICA
21- Il problema della lingua comune
22- L'uomo adatto al momento giusto
24- L'appello del giovane idealista agli Ebrei della diaspora
25- La moglie adatta per una famiglia eccezionale
27- La seconda moglie: un vero "aiuto convenevole"
28- La fabbrica delle parole
30- Un'opera nuova e unica: il dizionario di ebraico
31- L'insegnamento dell'ebraico nelle scuole e "la guerra delle lingue"
32- Un Ebreo poco ortodosso
33- Un amico degli Arabi

LE DUE GUERRE MONDIALI E LA RINASCITA DELLO STATO D'IRAELE
35- Un parto doloroso
37- Chaim Weizmann: uno strumento scelto da Dio
40- Il ruolo della Gran Bretagna
42- Le delusioni del dopoguerra
44- L'esistenza di Israele é un intoppo per le nazioni

IL TENTATIVO SEMPRE RINNOVATO DI DISTRUGGERE ISRAELE
47- I nemici di Israele sono nemici di Dio
48- La prima guerra arabo-israeliana
51- Conseguenze della prima guerra d'indipendenza
52- Il problema dei profughi palestinesi
55- Israele, le nazioni e i credenti in Gesù
57- Il residuo d'Israele é di nuovo visibile sulla terra promessa
59- Appendice - intervista alla figlia di Ben Yehuda (link)


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