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Il vero contributo per la pace e' il turismo

http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1078041592

Padova [ICN-News 29 feb.2004, 09:15 - EVANGELICI D'ITALIA PER ISRAELE ]

di Ivan Basana

E' rientrata venerdì da Israele la rappresentanza di Evangelici d'Italia per Israele. A Gerusalemme ha partecipato in maniera proficua alla "III Conferenza del Primo Ministro per il Turismo in Israele". Il gruppo italiano era il piu' numeroso, con 35 membri di cui ben 10 della nostra associazione a testimonianza di un rinnovato impegno e amore per il popolo di Dio e la sua terra. Complessivamente eravamo quasi in 600 partecipanti da tutto il mondo con un terzo di Israeliani e rappresentanti diplomatici in Israele. Erano presenti le maggiori cariche parlamentari. Il presidente di Evangelici d'Italia per Israele ha avuto un breve incontro di saluti con il ministro delle finanze Benjamin Netanyahu e un colloquio personale con il ministro del turismo Benyamin Elon, sui progetti e la natura dell'associazione oltre alla visione spirituale per Israele. Il ministro Elon che é un rabbino si é mostrato alquanto interessato.

Tutte le associazioni a livello mondiale pro Israele erano presenti, in particolare "L'Ambasciata Cristiana di Gerusalemme", Christian Friends of Israel, the International Christian Zionist Center. Quest'ultimo ha compiuto un importante intervento nella sessione conclusiva di lunedì, quanto mai veemente nelle argomentazioni e appassionante per il messaggio di amore per Israele: se ami Dio non puoi non amare Israele! La conferenza é continuata con una visita ad una Fiera del Turismo Mediterraneo e quindi con un tour nei nuovi siti archeologici, culturali, storico-religiosi recentemente inaugurati.
Particolarmente fruttosi anche gli incontri personali con i giornalisti di Avvenire, Confronti, Espresso e dell'Agenzia ADN Kronos, ad alcuni dei quali Evangelici d'Italia per Israele ha consegnato copie delle ultime pubblicazioni. Particolarmente numerosa la rappresentanza della Comunità; Ebraica Italiana guidata dal rabbino capo di Milano Giuseppe Laras, con cui gli evangelici hanno avuto utili scambi di opinioni e momenti di simpatica convivialità;.

La riunione era cominciata con la notizia dell'ennesimo attentato terroristico, ma questo fatto luttuoso non ha minimamente scalfito la serenità;, la fermezza e la risoluzione di questa iniziativa che vede nel turismo o meglio nell'andare in Israele il vero contributo per la pace.

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piani per lo studio delle radici ebraiche della fede

http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1078078988

Padova [ICN-News 1 marzo 2004, 07:30 - EVANGELICI D'ITALIA PER ISRAELE]

Durante la "Conferenza del Primo Ministro" a Gerusalemme c'é stato un significativo incontro di Ivan Basana e Angelo Lodetti, rispettivamente presidente e vice-presidente di EdIpI con alcuni rappresentanti della comunità ebraica italiana invitati per l'occasione a Gerusalemme. Il rabbino capo della sinagoga di Milano in piu' di un'occasione ha discusso con il prof. Lodetti sui propositi e gli scopi dell'associazione evangelica. Il pastore Basana ha affrontato tematiche piu' organizzative con i consiglieri Milo Hasbani e Yoram Ortona, quest'ultimo responsabile dei giovani della comunità ebraica di Milano.

E' interessante notare che il dono consegnato per i poveri di Gerusalemme nelle mani dell'ex console generale di Israele in Italia, Daniel Gal, é stato particolarmente apprezzato e significativamente ancor di piu' poiché Gal si é rivelato un comune intimo amico. Con il presidente della comunità ebraica di Roma, Leone Elio Paserman, i rappresentanti di Evangelici d'Italia per Israele si sono intrattenuti sui problemi organizzativi del prossimo Raduno Nazionale, nel corso del quale saranno trattati anche temi sulla danza e la cucina ebraica. E' stata molto utile la visita al kibbutz Lavi, nell' Alta Galilea. Il general manager dr. Yitzchak Flanzer ha illustrato i programmi didattici proposti alle comunità; cristiane per la riscoperta delle radici ebraiche della loro fede. Scoperta importante: il responsabile didattico del corso é Guido Sasson un ebreo italiano, originario della comunità di Milano e grande amico di Hasbani e Ortona. Solo due giorni i responsabili di Evangelici d'Italia per Israele avevano confidato loro l'intenzione di trovare un Kibbutz dove poter studiare le radici ebraiche del cristianesimo.
I.B.

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nessuna dicotomia tra sionismo politico e un sionismo messianico

http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1078408363

Padova [ICN-News 5 marzo 2004, 09:10 - SIONISMO]

La delegazione Italiana di Evangelici d'Italia per Israele, invitata
dal primo ministro Ariel Sharon, per l'occasione della III Conferenza del turismo in Israele, ha avuto incontri di primo livello con i rappresentanti del governo israeliano. In particolare il presidente Ivan Basana in un breve incontro di saluti con il ministro delle finanze Benjamin Netanyahu ha ribadito gli obbiettivi anche pratici della nostra amicizia.

Con il ministro del turismo Benny Elon assieme al prof. Lodetti abbiamo esposto i progetti dei viaggi per quest'anno. All'ultimo console generale in Italia, Daniel Gal, é stato consegnato un dono per i poveri di Gerusalemme. In questi ultimi anni anche l'atteggiamento dei religiosi nei confronti dei cristiani e degli ebrei messianici in particolare é cambiato. In tal senso é stato illuminante l'intervento di Rabbi Israel Meier Lau (Former Chief
Rabbi of Israel) durante la giornata di chiusura della conferenza.
Questa iniziativa é la logica conseguenza della costituzione di un
nuovo comitato per le relazioni con i cristiani pro-Israele formato da diversi membri della Knesset il 5 di gennaio.

L'aiuto piu' impellente per Israele lo possono dare i cristiani per
contrastare l'onda montante a livello internazionale di un forte
atteggiamento anti-israeliano. Il comitato curerà; le relazioni con tutti cristiani residenti o meno in Israele e favorirà; i viaggi e la vita in Israele ai cristiani. La presidenza del comitato é stata affidata a Juri Stern del partito di Unione Nazionale e a Jair Peretz del partito Shass. La fonte dei forti legami che esistono tra noi e gli ebrei sono i nostri comuni valori e la fede che si basa sullo stesso patrimonio giudeo-cristiano. E' da considerare che il rabbinato ufficiale ha autorizzato la distribuzione di oltre 8500 Nuovi Testamenti in lingua ebraica tra i soldati di leva vista l'alta percentuale di ebrei messianici.

Evangelici d'Italia per Israele individua nel sionismo un movimento
biblico e non fa alcuna dicotomia tra una forma di sionismo definito politico e un "sionismo messianico", anzi consideriamo il movimento di Teodoro Herzl l'evento naturale che precede quello spirituale (I Cor.15:46) e l'adempimento della profezia biblica di Ezechiele 37 in cui la visione delle ossa secche é quanto mai eloquente: ossa secche come uno scheletro. Lo scheletro ha 206 ossa, come 206 erano i membri rappresentanti al primo congresso sionista a Basilea nel 1897. Veramente il Signore stà; facendo una cosa nuova!
I.B.

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alle radici ebraiche del cristianesimo

http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1078577373

Padova [ICN-News 6 marzo 2004, 13:55 - EVANGELICI D'ITALIA PER ISRAELE]

Dopo gli incontri con il ministro del turismo Benny Elon, EDIPI stà organizzando i primi viaggi turistico-culturali alla ricerca delle radici ebrache del nostro cristianesimo. Il consigliere per gli affari turistici dell'ambasciata d'Israele in Italia, Zvi Lotan, ci ha già; segnalato il periodo dei volo El-Al piu' propizio. Abbiamo individuato a Tel Aviv l'agenzia Eshet con tutto il personale formato da ebrei italiani e quindi quanto mai adatti a seguirci, infine abbiamo trovato anche il kibbutz hotel Lavi, nell'Alta Galilea, attrezzato per le nostre esigenze ( il sales manager é anch'esso un ebreo italiano). Nei pressi di Gerusalemme c'é inoltre l'unico kibbutz messianico di Israele.
Uno dei progetti pratici di EdIpI é infatti quello di agevolare le visite turistiche dei credenti Italiani e di studiare quelli itinerari che avranno la Bibbia come guida turistica. E' già; in programma un viaggio tra l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre e forse un altro, in estate, di una settimana oltre a quello programmato per fine settembre per la festa delle Capanne organizzato con "International Christian Zionist Center".
Siamo convinti che stimolare i viaggi in Israele rappresenti un vero contributo per la pace, in un periodo così difficile in cui la solidarietà; deve esser dimostrata con azioni pratiche.
Ivan Basana

Per informazioni e prenotazioni telefonare a: Andie Basana 049.8073447 - email: ivan.andi@bhb.it

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Le mie impressioni di viaggio: Past. Paolo Giovannini

Past. Paolo Giovannini
Viaggio stupendo anche se iniziato con un'informazione dolorosa circa l'attentato in Gerusalemme avvenuto la stessa mattina.
L'accoglienza all'aeroporto di Tel Aviv e l'organizzazione per ospitarci, era molto lontana da quella prima impressione avuta nel 1964.
Ho notato un forte cambiamento dall'ultima volta che sono stato in Israele, e sono passati solo 5 anni. Le molteplici nuove costruzioni di alberghi, case e strade, che hanno cambiato il volto della terra d'Israele, mi hanno dato l'impressione di una nazione che ha una gran voglia di rendere sempre più accogliente le zone per il turista.
Ho notato l'eccessiva sorveglianza per rendere sicuro il nostro soggiorno alla conferenza alla quale siamo stati invitati. L'intervento del Primo Ministro Sharon, mi ha toccato e mi ha mostrato l'amore che quest'uomo ha per la popolazione. Mi sono rimaste impresse le sue parole, quando disse che ritornava allora da visitare i feriti dell'attentato della mattina, ricoverati all'ospedale e rammaricandosi dell'accaduto soggiunse: gli arabi possono vantarsi della ricchezza del petrolio, ma Israele ha la ricchezza della terra della Bibbia.
Ho goduto un buon tempo nel visitare posti che non avevo mai visto prima, la semplicità; e l'ospitalità; di questo popolo che mostra sempre più, che nonostante tutto, la benedizione di Dio é su di esso.
Ho apprezzato moltissimo le scuse che il rappresentante del Forum del Marketing del turismo della Galilea, Sig.Ya'acov Dovev ha presentato per la mancata totale organizzazione (secondo lui) nel dislocarci nei vari alberghi. Dio benedica tutti coloro che hanno progettato questo.
Questo viaggio, ha di nuovo acceso la fiamma per tornare in Israele quanto prima, organizzando un viaggio con altri fratelli per poter visitare posti non solo quelli che hanno avuto a che fare con la vita terrena di Gesù, ma con quella di tutto il popolo di Dio.
Un ringraziamento particolare al Ministro del Turismo Benyamin Elon; al Dottor Zvi Lotan consigliere per gli Affari Turistici dell'Ambasciata d'Israele in Italia, per averci agevolato il viaggio ed esserci stato vicino nei nostri spostamenti in Israele.
Una grazie di tutto cuore al nostro amato Signore Gesù per tutto!

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Le mie impressioni di viaggio: Monica Tamagnini

di Monica Tamagnini
22 febbraio - 11marzo 2004: date che non potrò mai dimenticare, perchè hanno segnato la mia prima visita alla terra che Dio chiama "Sua": Israele. Dopo circa cinque anni di fervide preghiere in attesa di un viaggio che, sapevo, avrebbe cambiato per sempre la mia vita, il Signore mi ha onorata permettendomi di partecipare come membro di Evangelici d'Italia per Israele alla conferenza del Primo Ministro sul Turismo. Oltre a questo il nostro Dio ha reso possibile un prolungamento del mio soggiorno fino all'11 marzo. Egli ha fatto ogni cosa bella a suo tempo.
Nonostante l'indicibile emozione non sono partita nutrendo romantiche aspettative circa una terra cosiddetta santa, ma consapevole piuttosto che avrei posato i miei piedi su quella terra di cui Dio, nella Sua fedeltà;, ha fatto una nazione, che ora lotta per la propria sopravvivenza.
Sono partita col desiderio di vivere quello che il popolo d'Israele sta vivendo, e di poter dire loro che, nonostante l'odio del mondo, ci sono persone che credono nel loro Dio, nel loro Messia, che li amano.
Ho trovato Israele come me l'aspettavo: immersa nel secolare, ma testimonianza verace dell'opera del Dio vivente.
Una Israele alle strette, aperta al dialogo e a quel supporto che offriamo, e mi sono resa conto di essere nel posto giusto al momento giusto. E' questo il momento di far sentire la nostra voce come amici di Israele.
Le immagini che serbo nel cuore? Sono le vallate estese e i kibbutz della Galilea, il lago di Tiberiade, i fiori coloratissimi cresciuti sul deserto, il fantastico tramonto sulla spiaggia di Tel Aviv.Lo sguardo commosso del Ministro del Turismo Benny Elon al momento della nostra stretta di mano, quando gli ho detto in inglese "we love you", i visi tesi sugli autobus di Gerusalemme, ragazzi e ragazze, adolescenti, con le facce pulite e i fucili in spalla a volte più grandi di loro, gli Arabi che supplicavano di visitare i loro negozi di souvenir, ormai vuoti, i "toda" (grazie) e i un sorrisi dei negozianti in Ben Yehuda Street quando facevo acquisti, la voglia e il coraggio di vivere dipinti sul volto di ogni Israeliano e la luce che illuminava gli occhi del tassista che mi raccontava come ogni strada, ogni casa, ogni cosa era nata, le risate dei bambini ebrei che ci venivano incontro.. ma soprattutto le donne che pregavano al muro del pianto. Pregavano e piangevano con una fede degna di ogni rispetto. Mi sono unita per lungo tempo a quelle lacrime e a quelle preghiere al Dio d'Israele, nel nome di Yeshua. sono cose che non si possono dimenticare.
Sono le immagini di un popolo vero, il popolo che Dio ha scelto e che ama a motivo dei padri. Un popolo a cui, Dio volendo, voglio tornare il prima possibile.

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Le mie impressioni di viaggio: Angelo Lodetti

di Angelo Lodetti
Una speciale occasione ed un evento straordinario, quello vissuto dalla delegazione di EDIPI, invitati dal Ministro del turismo israeliano Binyamin Elon a partecipare alla III conferenza svoltasi dal 22 al 24 febbraio 2004 in Gerusalemme e Tel Aviv. La delegazione italiana era composta dal presidente Ivan Basana e la moglie Andi,dal vicepresidente Angelo Lodetti, dal pastore Paolo Giovannini accompagnato dalla moglie, dal pastore Salvatore Mauro, dal pastore Giovanni De Finis in compagnia di Giovanni Melchionda e dalla interprete del gruppo Monica Tamagnini; alcuni di noi partiti dall'aeroporto di Milano Malpensa, apprendevamo con tristezza dell'ennesimo attentato in un autobus perpetrato ancora verso inermi civili israeliani. Certo la notizia non era delle più entusiasmanti per un gruppo che va in Israele per dimostare che, malgrado tutto, non possiamo interrompere le relazioni con le nostre radici ebraiche che sono in Israele, l'olivo naturale che Paolo cita nella lettera ai romani!
Il programma è stato intenso e pieno di emozioni. L'apertura è stata guidata con i saluti del primo ministro dello stato d'Israele Ariel Sharon, che dopo un breve saluto introduttivo e di benvenuto agli ospiti ha dato un messaggio che è nel suo stile, chiaro ma carico di forza, dicendo: "al di sopra di tutto, Israele e' la Terra della Bibbia. E' l'unico luogo nel mondo dove la Bibbia funziona come un'autentica guida per chi intende visitarlo, un luogo dove gli originali nomi ebraici sono stati preservati per migliaia di anni. Le porte di Gerusalemme e le porte d'Israele, rimarranno sempre aperte ai visitatori che provengono da ogni parte del mondo. La nostra mano si estende quindi a voi presenti con amicizia ed all'intero mondo in pace". Dopo la cena di gala c'è stato l'intervento del Ministro del turismo israeliano Binyamin Elon, che oltre ad essere ministro e anche un rabbi, dirigente del Beit Orot Hesder Yeshiva presso il Monte Scopus a Gerusalemme, ha fondato anche una casa editrice ed ha pubblicato diversi libri religiosi. Il suo invito è stato naturalmente quello di andare in Israele quale paese unico al mondo per le sue meravigliose vicende storiche. Personalmente insieme ad Ivan ho avuto modo di parlare con lui e potergli dire che in Italia esistono dei cristiani evangelici che sono a favore di Israele, naturalmente questo non ha potuto che fargli piacere. Il giorno dopo abbiamo avuto la presenza di un altro importante personaggio il Ministro delle finanze israeliano Benjamin Netanyahu, il quale ha aperto il discorso ricordando le ultime vittime dell'attentato del 22 febbraio 2004, e non ha risparmiato critiche al tribunale dell'Aja. Il Ministro Netanyahu ha inoltre invitato tutti quanti ad investire in Israele, perchè ha fiducia che il futuro sarà migliore e che questo è il momento giusto per entrare in contatto con l'economia israeliana. Egli ha sostenuto che i muri difensivi sono necessari per far decrescere il terrorismo ed incrementare e rinnovare il turismo in Israele. Altri personaggi ed autorità di rilievo si sono alternati nella conferenza e sicuramente commovente e significativa è stata anche la testimonianza del rabbi Meir Lau, scampato ai lager nazisti da bambino; mi ha toccato il suo forte di desiderio di pace e di ricerca di dialogo con chi invece procura terrore e distruzione, senza dubbio un uomo di Dio che ha trasmesso saggezza e fede ai presenti nel convegno.La conferenza terminata il 24 sera si è conclusa con delle bellissime canzoni interpretate da artisti israeliani, a tutti i partecipanti (eravamo circa 600 da tutto il mondo), ci è stato dato un certificato nominativo nel quale si evince un apprezzamento ed un riconoscimento quale sostenitore del turismo in Israele.
Terminata la conferenza una parte del gruppo è rimasta in Israele per proseguire in un tour offertoci dal ministero del turismo israeliano; questi è durato due giorni ed abbiamo potuto visitare la Galilea e Tiberiade. Al di là comunque dell'aspetto turistico, il gruppo ha potuto fare incontri con altri gruppi di fratelli evangelici che hanno sposato come noi il sostegno cristiano per Israele; erano presenti delegazioni americane, canadesi, inglesi, olandesi, svizzere, con cui abbiamo avuto scambi reciproci di esperienze. Abbiamo avuto opportunità di visitare alcuni kibbutzim e poter testimoniare del nostro lavoro in Italia ed in tutti i volti di chi ci ascoltava si vedeva un sorriso di gioia ed una frase che era comune "abbiamo bisogno della vostra amicizia, grazie per quello che fate".
Cari fratelli e sorelle continuiamo la nostra missione con coraggio e fermezza perche' siamo nella strada giusta: il futuro d'Israele e' nelle immutabili promesse che Dio ha fatto ad Abrahamo ed ai patriarchi, tutto Israele sarà salvato e benedetto sara' chi lo sosterra'.

Il profeta Isaia da un chiaro avvertimento sull'importanza di sostenere Israele:
I figli dello straniero ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio; poiché io ti ho colpita nel mio sdegno, ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te. Le tue porte saranno sempre aperte; non saranno chiuse né giorno né notte, per lasciar entrare in te la ricchezza delle nazioni e i loro re in corteo. Poiché la nazione e il regno che non vorranno servirti, periranno; quelle nazioni saranno completamente distrutte Isaia 60:10-12